Milano è la città italiana con più lettori

Milano è la città italiana con più lettori e, a rivelarlo, è l’osservatorio AIE in occasione dell’evento BookCity Milano

L’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), ha presentato i dati dell’Osservatorio sulla lettura e sull’acquisto di libri, e-book e audiolibri a Milano, oggi 15 novembre 2021, presso Cariplo Factory, nell’ambito della manifestazione milanese dedicata ai libri e ai suoi lettori.

La lettura come fattore di crescita personale

L’incontro si è aperto con l’intervento del presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti, che ha parlato della rilevanza della lettura come fattore di crescita personale e collettiva e delle importanti azioni di promozione della lettura che Fondazione Cariplo ha deciso di intraprendere in questi anni:

La lettura stimola in noi la curiosità, l’apertura al nuovo e la capacità di dare senso a ciò che accade: si tratta di un’occasione continua di apprendimento e sviluppo che deve essere accessibile a tutti. Sostenere la lettura significa sostenere la crescita personale e quindi anche collettiva. Per questa ragione, in un momento così particolare e delicato come quello attuale, Fondazione Cariplo continua a investire sulla cultura come risorsa fondamentale e pilastro chiave su cui costruire il futuro”.

I dati sulla lettura

I milanesi che hanno letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, compresi e-book e audiolibri, sono il 64%, contro una media nazionale del 56%.

Leggono in digitale a Milano (e-book e audiolibri) il 39% della popolazione contro il 26% della media italiana.

Il gap nella lettura si vede soprattutto nelle fasce giovanili: a Milano si dichiarano lettori l’88% nella fascia 15-17 e l’87% nella fascia 18-24. In Italia sono lettori nella stessa fascia il 51% e l’81%. Leggono molto di più i milanesi della media italiana anche nelle fasce 55-64 anni (47% contro 31%) e 65-74 anni (31% contro 19%).

Inoltre, il 42% dei lettori in Italia è un debole lettore, cioè si ferma sotto la soglia dei tre libri l’anno. Nel caso di Milano, i deboli lettori sono il 24% mentre la stragrande maggioranza si trova nella fascia da 4 a 11 libri, il 69%.

I luoghi milanesi per l’acquisto di libri

Sono acquirenti di libri ed e-book il 63% dei milanesi contro il 51% della media italiana. Di soli e-book il 29% contro il 18% della media italiana.

Se i milanesi guardano con maggior favore agli acquisti di prodotti digitali della media degli italiani, per i i libri di carta si affidano invece maggiormente alle librerie fisiche che non alle librerie on-line. In particolare, il 90% dei milanesi acquirenti di libri ha comprato nelle librerie fisiche almeno una volta negli ultimi dodici mesi, in Italia solo il 73%. Al contrario, gli acquirenti di libri milanesi che hanno comprato almeno un libro online sono “solo” il 26%, contro il 55% della media italiana.

La distribuzione dei lettori in città

L’analisi della lettura sul territorio mostra una distribuzione dei lettori diffusa sul territorio ed evidenzia che la percentuale maggiore di lettori si concentra nelle periferie.

Sono infatti lettori nei quartieri più lontani dal centro il 59% (persone sopra i 14 anni), contro il 58% nelle aree semiperiferiche e il 54% nelle aree centrali e semicentrali.

Questo a fronte di una distribuzione delle librerie e carto-librerie molto squilibrata in favore del centro: qui si trovano il 69% degli esercizi, il 19% nelle aree semiperiferiche, il 12% nelle periferiche. Detto in altro modo: nelle aree centrali e semicentrali ci sono 0,71 librerie e cartolibrerie ogni 1000 lettori, 0,14 nelle aree semiperiferiche e 0,07 nelle periferie.

Gli obbiettivi futuri

Durante l’incontro, il presidente dell’Associazione BookCity Milano, Piergaetano Marchetti, ha ripercorso i 10 anni del festival, la crescita della manifestazione e ha cercato di stabilire quali siano i prossimi obiettivi in termini di diffusione della lettura.

Ecco le sue parole: “La crescita della lettura non deve essere un effetto transitorio legato alla pandemia. Ci auguriamo che sia la lettura a diventare endemica. La lettura che apre al sapere, alla fantasia, alle diversità, è un ingrediente fondamentale della creatività a livello diffuso su basi razionali. E tutto ciò è garanzia, se – come impegno di BookCity – il libro entra nelle case ed è accolto in tutte le articolazioni della città – di crescita individuale, di consolidamento democratico. Uscire dal ghetto della povertà educativa e dei pensieri unici basati su effimere mode e irrazionali suggestioni è il nostro obiettivo di fondo”.

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