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ICT: tre italiani under 30 tra i talenti europei del futuro

Sono tre italiani tra i talenti europei che si sono aggiudicati il Géant Future Talent Programme, l’iniziativa della rete europea della ricerca per valorizzare progetti innovativi in rete


Cloud, intelligenza artificiale e collaborazione a distanza. Sanità, agricoltura e musica: con i loro progetti su questi temi in discipline così diverse, Agnese Sbrollini, Luca Coviello e Enrico Pietrocola sono stati premiati questa settimana da Géant, la rete europea della ricerca.

Si tratta di un riconoscimento internazionale per l’attività di tre ricercatori italiani under 30 che hanno vinto il premio europeo dedicato ai talenti del futuro, il Géant Future Talent Programme. Nell’ambito di questa iniziativa è stata data la possibilità ai ricercatori di presentare i propri lavori a TNC19, la più grande e prestigiosa conferenza europea sulle reti della ricerca e istruzione, che quest’anno si svolge a Tallinn, in Estonia, dal 16 al 20 giugno.

Prevenzione cardiologica in cloud è il progetto di Agnese Sbrollini, laureata in ingegneria biomedica e borsista GARR presso l’Università Politecnica delle Marche. L’obiettivo è la realizzazione di un sistema basato sulla cloud GARR per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa degli sportivi. I dati degli atleti saranno raccolti attraverso sensori indossabili durante la pratica sportiva e trasmessi in tempo reale ai medici o in grandi database per fare valutazioni tempestive e anticipare il rischio.

 

“Cerchiamo di portare in campo la strumentazione necessaria per la diagnosi di questa patologia e fare in modo di prevenirla” ha dichiarato Agnese Sbrollini. “La tecnologia ha fatto grandi passi avanti, pensiamo ad esempio ai sensori indossabili, ma non siamo ancora in grado di trasmettere il segnale registrato dal sensore al medico. Attraverso l’infrastruttura GARR si cercherà di creare un sistema di telecomunicazioni che mandi i segnali registrati dall’atleta direttamente sul cloud in modo da essere visti in tempo reale dal cardiologo per valutare gli indici di rischio della morte cardiaca improvvisa e decidere se intervenire immediatamente. Al momento, siamo in fase di prototipazione delle interfacce e in parallelo stiamo acquisendo dati sugli atleti per poter sviluppare e testare i nuovi algoritmi”.

 

L’applicazione di tecniche di intelligenza artificiale in agricoltura è il campo di ricerca di Luca Coviello, data scientist che sta svolgendo la sua borsa di studio GARR presso la Fondazione Bruno Kessler a Trento. Il suo progetto si occupa di smart farming, ossia l’applicazione di tecnologie digitali nel settore agrifood per controllare in maniera più efficace e precisa la qualità dei prodotti e riuscire a produrre di più utilizzando meno risorse.

 

“Utilizzeremo una serie di sensori che possono misurare diverse variabili all’interno del campo coltivato (vento, precipitazioni, umidità del terreno, la pressione atmosferica)” racconta Luca Coviello. “Con l’analisi di questi dati possiamo capire in che modo una pianta si sviluppa e quando deve essere irrigata o quando un fertilizzante utilizzato, in modo da capire la qualità e il suo stato e come sarà il suo sviluppo nell’immediato futuro”.

 

A conferma del carattere multidisciplinare delle attività finanziate con le borse di studio GARR, il terzo progetto fa riferimento alla musica e all’apprendimento musicale a distanza.

A condurlo è Enrico Pietrocola, musicista, esperto di network music e informatica musicale che presso il Conservatorio di Musica Verdi di Milano sta creando un software dedicato all’interazione in tempo reale su spartito musicale durante situazioni di performance musicali in rete.

“Sto lavorando alla realizzazione di una nuova interfaccia uomo-macchina per ridurre le distanze” dice Enrico Pietrocola. “I principali obiettivi del mio progetto sono la realizzazione di una piattaforma online condivisa per l’apprendimento musicale a distanza, la condivisione delle pratiche migliori per musicisti e la creazione di un ambiente operativo online efficace. Il tutto assolutamente in formato open source”.

Le borse di studio GARR intitolate a Orio Carlini, uno dei padri della rete italiana, permettono ogni anno a 10 giovani ricercatori di sviluppare le proprie idee originali sui temi legati alle infrastrutture digitali presso uno degli enti della comunità della ricerca o presso GARR. Entro la metà di luglio sarà lanciato il nuovo bando e nuovi progetti prenderanno il via.

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