Si chiama “Mi Liberi Se” ed è il progetto di teatro organizzato da Milano-Bicocca che nasce come percorso educativo e professionalizzante con persone detenute nella Casa di reclusione di Opera
Dall’incontro tra Università e carcere nasce il laboratorio esperienziale di teatro “Mi Liberi Se”. Al via oggi, 8 febbraio, il nuovo percorso dedicato al teatro firmato Bbetween, il progetto dell’Università di Milano-Bicocca pensato per accrescere e valorizzare le competenze trasversali degli studenti e di tutti coloro interessati a partecipare alle iniziative proposte.
Per la prima volta un Ateneo apre le sue aule a persone detenute in regime di semi-libertà, dando vita a un processo educativo e professionalizzante attraverso il teatro.
Criminologia, sociologia, comunicazione interculturale, mediazione umanistica e giustizia riparativa: questi i temi che verranno affrontati durante il laboratorio teatrale, attraverso tecniche recitative e narrative, espressioni vocali, tecniche registiche e costruzione scenografica.
“MiLiberiSe: Theatrical Lab” si inserisce nell’area “Bbetween – Civic engagement”, dedicata all’approfondimento di tematiche di interesse civico e sociale.
Il percorso è proposto dal gruppo teatrale “Giochi di Luci e Ombre” e realizzato secondo il programma di trattamento della direzione della Casa di reclusione di Milano-Opera.
Il laboratorio sarà tenuto da Davide Mesfun, detenuto in regime di semi-libertà nel carcere di Opera, e da Florinda Volpe, studentessa di Servizio sociale dell’Associazione Alumni Progest-UNIMIB, con la supervisione dei docenti dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Accademia di Brera, attori, registi, scenografi ed esperti che si alterneranno durante tutto il percorso teatrale.
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