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“Frame Emotions”: un’installazione che nasce dalla riflessione sul passaggio dal tridimensionale al digitale

Frame Emotions: un’installazione che nasce dalla riflessione sul passaggio dal tridimensionale al digitale

Alexander Bellman con Gruppo C14 presenta, nell’ambito di “Interni HOUSE IN MOTION”, nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, Frame Emotions: un’installazione che nasce dalla riflessione sul passaggio dal tridimensionale al digitale, con una visione ironica della frenesia del mondo contemporaneo

Frame Emotions, l’installazione disegnata da Alexander Bellman con il suo team C14 per Interni House in Motion, con la collaborazione di Samsung Electronics Italia, invita ad una riflessione profonda.

La percezione di ciò che ci circonda si dilata in una sovrapposizione di informazioni digitali e dati sensibili, che condensano in sconfinate estensioni virtuali del mondo fisico, in entità flessibili e plurivalenti. Lo spazio che abitiamo non si misura più solo in metri: a questi si sommano i pixel delle stanze virtuali che prendono forma sui nostri dispositivi mobili, ad altissima velocità, secondo le logiche dell’intelligenza artificiale.

Il progetto firmato da C14 contrappone due rappresentazioni antitetiche della casa, due realtà che condividono lo stesso archetipo: casa tradizionale e casa contemporanea convivono e interagiscono nel dualismo tra il wireframe della struttura aperta e il volume pieno, annullando l’opposizione, proiettando un mondo dentro l’altro. Il concept di “Frame Emotions” riflette il passaggio dal tridimensionale al digitale, interrogandosi sul concetto di mobilità nella sua accezione temporale attraverso una visione ironica e paradossale della frenesia del mondo contemporaneo: sfruttando la velocità e l’immediatezza delle tecnologie più avanzate propone una visione a rallentatore della realtà quotidiana.

L’installazione ospita un
guest book virtuale con gli avatar dei visitatori generati on site grazie alle features dei nuovi Samsung Galaxy S9 e S9+, smartphone che ridefiniscono il modo in cui si comunica. All’interno una serie di schermi a nastro proiettano contenuti video in super slow motion registrati con Galaxy S9 e reinterpretati da Alexander Bellman con il video artista Endrit Muhametaj.

 

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