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Sanremo 2018: intervista a Ultimo, vincitore delle Nuove Proposte

Ultimo ha vinto tra le Nuove Proposte il Festival di Sanremo con “Il ballo delle incertezze”.

Era uno dei candidati alla vittoria, forse il più accreditato fin da quando mesi fa sono state pubblicate le canzoni in gara. E ieri sera, Ultimo ha vinto tra le Nuove Proposte di Sanremo 2018 con “Il ballo delle incertezze”.

Prima impressione di Ultimo in conferenza stampa, il giorno dopo la vittoria: “Sanremo esperienza fantastica, soprattutto perché arriva dopo un lungo percorso. A 8 anni ho iniziato a studiare, pianoforte per 11 anni e poi la batteria. Ho sempre sognato di concretizzare la mia musica su questo palco che è il più importante che abbiamo in Italia. Nella vita non c’è spazio solo per le delusioni e le sconfitte, ma c’è anche la vittoria”.

“Il ballo delle incertezze” è il ballo della tua generazione?

Credo che sia una condizione che riguarda molti ragazzi. Anche tra i miei amici non vedo sicurezza nell’affrontare le cose. Io mi lamento sempre, sono insoddisfatto delle cose, e questo mi ha portato a scrivere testi che parlano delle mie fragilità. “Il ballo delle incertezze” rispecchia il mio modo di vedere le situazioni senza una focalizzazione bene le cose”.

A chi fra i big in gara avresti fatto cantare la tua canzone?

A Fabrizio Moro, sono sicuro che l’avrebbe fatta alla grandissima.

Con chi avresti voluto duettare se a Sanremo anche ai giovani fosse stata data questa opportunità?

Con Cesare Cremonini, che è un artista che mi piace molto.

Infine, il rapporto di Ultimo con le canzoni: “La musica ha il potere di far sentire tutti meno soli se si indossa lo stesso dolore. La mia missione è far sentire meno sole per persone, e questa è anche la mia vittoria”.

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