Le Vibrazioni. Foto: Chiara Mirelli.

Sanremo 2018: intervista a Le Vibrazioni

Le Vibrazioni sono in gara al Festival di Sanremo con “Così sbagliato”. E’ un ritorno all’Ariston per Le Vibrazioni ed è anche un ritorno discografico e live per la band, che dopo qualche anno di separazione (“Non ci siamo mai sciolti, abbiamo preso una pausa”) dei suoi componenti, si è ritrovata: il frutto è l’album “V”.

Le Vibrazioni sono tornate al Festival di Sanremo con la loro attitudine live.  “Così sbagliato”  lancia il nuovo album di inediti “V”.

Veniamo subito al vostro prossimo impegno a Sanremo: come avete scelto Skin, degli Skunk Anansie, per il duetto di domani sera?

Per me doveva essere una donna – spiega Francesco Sarcina – La canzone si presta e l’energia femminile sul palco è molto bella. Stefano (Verderi, il chitarrista della band, nda) ha proposto Skin, e per noi era un sogno. Lei è stata fenomenale: è proprio vero che più sono grandi più sono modesti. Dopo qualche ora Skin ci ha detto che la canzone le piaceva e ha accettato di cantarla. Alle prove la sua energia è stata incredibile.

Il Festival per voi è un ritorno. Questo Sanremo è diverso da quello del 2005?

Sì, ogni Festival è diverso. Nel 2005 Paolo Bonolis è stato eccezionale, ci è piaciuto allora e ci piace com’è il Sanremo di oggi. La prima volta eravamo molto giovani, nella nostra bolla, abbiamo partecipato per dire “Guarda mamma vado a Sanremo”. Oggi i genitori siamo noi, con i figli che ci dicono “Torni a casa papà? Hai finito?”.

Voi siete forti sui live. Quando partirà il tour?

Noi siamo una band “valvolare”, ci piace suonare senza trucco né inganno e viviamo molto la sala prove. La musica è alla base, i dischi si fanno per andare a suonare. Il piacere che dà il contatto col pubblico è fondamentale. Il 16 marzo inizieremo un tour nei club.

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