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LIUC Business School

LIUC Business School traccia la mappa dei talenti

 

Dove si concentrano maggiormente i talenti lombardi? Dove risiedono, dove vengono formati, ma soprattutto dove si spostano per lavorare?

Dopo “Firm drain – firm gain”, la ricerca finalizzata a misurare quanto un comune è capace di stimolare ed attrarre iniziative imprenditoriali, la LIUC Business School, attraverso il Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori, presenta un nuovo studio, dedicato al capitale umano altamente profilato e al nesso con le imprese del settore high- tech e con forte vocazione all’export.

Una ricerca che si propone di approfondire le dinamiche di spostamento dei lavoratori qualificati, realizzata con il supporto di UBI Banca e a partire dal database 100% Lombardia sviluppato con Eupolis Lombardia. L’evento di presentazione si svolgerà il prossimo mercoledì 6 dicembre dalle ore 17.00.

Dati di grande interesse per chi gestisce il sistema di infrastrutturazione e direttamente per i tanti pendolari, con ricadute sulla qualità della vita e sulle scelte residenziali. E ancora, per le aziende, che per individuare le proprie sedi tengono sempre più in considerazione il tipo di forza lavoro che il territorio offre. Non solo: le informazioni raccolte possono rivelarsi utili per gli attori del settore terziario e per gli istituti bancari, che possono in questo modo “modellare” adeguatamente la loro offerta di servizi sulle necessità degli abitanti.

L’orizzonte di analisi è, come per la precedente ricerca, la regione Lombardia, ma lo studio si rivela di interesse anche da un punto di vista strettamente metodologico.

Tre i principali trend individuati dalla ricerca: in primo luogo, la capacità di generare talenti è equamente distribuita sul territorio (Milano e Monza Brianza in testa, Lodi e Cremona in coda), mentre le imprese che ne fanno maggior utilizzo (hi-tech ed esportatrici) si concentrano lungo l’asse pedemontano Varese – Brescia. Ciò genera un effetto centripeto che vede i lavoratori muoversi dalle valli alpine e prealpine e dalla valle padana verso l’asse pedemontano. Da sottolineare il ruolo giocato dalle università: quelle situate lungo l’asse sopra citato (LIUC – Università Cattaneo, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia) producono un maggior numero di laureati nei settori scientifici, e questi laureati hanno retribuzioni, in media, maggiori di oltre 200€ al mese rispetto ai loro omologhi provenienti da atenei esterni a questa fascia.

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