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Studenti italiani: in amore trionfa il tradizionalismo… social

Il primo approccio è di persona, ma il rapporto si approfondisce online. Facebook il canale social preferito (38%), con Whatsapp (29%) e Instagram (14%) a seguire. Siti e app di dating sono invece poco apprezzati dai ragazzi italiani
San Valentino si avvicina, l’amore è nell’aria: ma come lo interpretano i giovani di oggi, in un mondo sempre più tecnologico e globalizzato? I corridoi delle università sono ancora il luogo in cui sbocciano le passioni più travolgenti oppure sono stati rimpiazzati dai più moderni dating site? Quanto conta l’amore e quanto il sesso? Se lo è chiesto Uniplaces, il brand leader nel settore degli affitti per studenti universitari, che ha intervistato oltre 3.000 giovani in tutta Europa per capire cosa pensano di Cupido e delle sue frecce.

Anche se la presenza dei social e delle app è un fattore ormai consolidato nella vita quotidiana dei millennial, dalla ricerca emerge che per i ragazzi italiani di oggi avere un primo approccio di persona rimane fondamentale per avviare una possibile liaison amorosa. I contesti preferiti sono diversi: amicizie comuni (35%) e incontri avvenuti uscendo la sera (29%). Anche l’università viene considerata un buon luogo di incontro, secondo il 23% degli intervistati.

Gli strumenti digitali nati per favorire il primo incontro invece riscuotono scarso successo: pochissimi giovani italiani dichiarano di preferire app e siti di dating ai tradizionali contesti di interazione. L’Italia si posiziona in fondo alla classifica europea per quanto riguarda l’incidenza di tali piattaforme, stando a quanto dichiarato dagli studenti intervistati. Lo stacco è particolarmente marcato nel confronto con il mondo anglosassone: in Gran Bretagna la percentuale di studenti che preferiscono cercare l’amore direttamente online utilizzando piattaforme come Tinder o Match è infatti il triplo di quella italiana. Una scelta, quella di utilizzare dating app o strumenti simili, che non implica necessariamente la preferenza per relazioni occasionali: anche i rapporti nati grazie a questi strumenti possono poi trasformarsi in relazioni durature.

Il primo approccio è di persona, poi si passa sui social

La preferenza degli studenti italiani per l’approccio “in real life” non toglie che le nuove tecnologie abbiano fornito nuovi modi per conoscersi meglio e approfondire i rapporti. Infatti non appena si è stabilito un primo contatto di persona intervengono strumenti più smart che rendono le comunicazioni più rapide e immediate, consentendo alle persone di conoscersi meglio. Lo strumento più amato è Facebook (secondo il 38% dei ragazzi italiani). Chiedere l’amicizia su Facebook a una persona conosciuta da poco risulta molto meno invadente che chiederne il numero di telefono, ma è un modo altrettanto efficace per conoscere meglio un potenziale partner. Si può interagire facilmente senza esporsi troppo e, se l’interesse è reciproco, si può passare facilmente dal like all’appuntamento galante.

Seguono poi Whatsapp (29%) e Instagram (14%), che – ciascuno con le proprie peculiarità – danno la possibilità di avvicinarsi all’altro in modo morbido, senza rendere subito esplicito il proprio interesse sentimentale.

Per trovare la prima dating app bisogna scorrere ulteriormente la classifica delle preferenze: l’unica con una diffusione degna di nota è Tinder (lo strumento tecnologico di “caccia” preferito dal 10% degli intervistati), mentre i vari Badoo, Happn, Match conquistano nel complesso un misero 5%.

Il romanticismo esiste ancora?

Quando è il momento giusto per fare sesso? Molti studenti italiani pensano che sia opportuno farlo solo quando si è in una relazione seria (39%): l’Italia si conferma quindi caposaldo del romanticismo, in contrasto con un’Europa sempre meno tradizionalista (la media europea di chi crede che il sesso vada fatto solo in una relazione seria è infatti del 28%). Il dato è coerente con lo scarso apprezzamento per le app di dating, che evidentemente non rispecchiano l’interpretazione ancora molto tradizionale che i giovani italiani hanno dell’amore.

Che fare dunque se per questo San Valentino non avete una dolce metà? Potrà sembrare strano, ma l’idea migliore è forse quella di passare un po’ di tempo su Facebook. Tra i moltissimi post smielati di coppie innamoratissime, troverete sicuramente chi tra i vostri contatti è single come voi: quale occasione migliore per scrivere un messaggio? Potrebbe essere il primo di una lunga serie.

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