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Il mestiere della vita, il nuovo album di Tiziano Ferro da domani nei negozi

Intervista-Tiziano Ferro presenta “Il mestiere della vita”

Domani in tutti i negozi di dischi e negli store digitali arriva “Il mestiere della vita”, il nuovo disco che apre un nuovo capitolo per Tiziano Ferro

Due anni di lavoro, due anni di attesa dalla raccolta “TZN-The best of Tiziano Ferro” e cinque da “L’amore è una cosa semplice”: davvero il nuovo album di Tiziano Ferro è molto atteso. “Il mestiere della vita” rappresenta un nuovo capitolo per Tiziano, pieno di energia, solarità, e tanta elettronica. Dentro ci ritroviamo lo spirito di “Rosso relativo”.

Il mestiere della vita presentato da Tiziano Ferro

Ci presenti questo disco?

Ho iniziato a scriverlo senza pensare che avrei fatto un disco nuovo. L’impulso per la musica non è mai cessato, ma queste canzoni le ho scritte come facevo agli inizi. Per una serie di circostanze mi sono trovato abbastanza solo, Michele Canova (produttore dei dischi di Tiziano, nda) in quel periodo si era trasferito a Los Angeles quindi io ho registrato in camera i demo, come facevo a 16 anni. Alcune persone che lavorano con me un po’ si sono spaventate, dicendo che forse non era il disco giusto.

In che senso non era il disco giusto?

Non so cosa vuol dire, ma ho avuto la sensazione che piacesse più a me che ad altri. Con l’80% delle canzoni di questo disco ho pensato ‘non è per me, magari la do a un ragazzino’. I miei amici invece dicevano che avrei dovuto cantarle io, e infatti…

Hai sentito il peso del dover essere alla tua altezza?

L’unica responsabilità che sento è di esporre la mia ricerca personale e metterla nelle canzoni. All’inizio mi chiudevo dentro le canzoni, in questo disco invece ho smesso di proteggermi. Mio padre quando l’ha ascoltato mi ha detto che gli ricordava i miei primi due album. E’ vero, ma stavolta c’è un atteggiamento diverso, d’attacco. E’ la naturale conseguenza di cose che per fortuna sono successe in questi 15 anni.

Il singolo “Potremmo ritornare” ha conquistato le radio, Spotify e iTunes.

Sì, ma non l’ha capita nessuno! Non è una canzone d’amore. La chiave è la frase ‘trent’anni per amarci proprio troppo’: è un ritorno ma non di coppia, cosa a cui non credo molto. Mi ha ispirato la frase di Califano, ‘non escludo il ritorno’, inteso come un ritorno molto più alto di quello d’amore. La persona che non ho più accanto e di cui parlo nel brano è una donna. Ogni sillaba è pregna di amore ma non una parola è stata scritta per l’amore di coppia. Però se è stata presa come un brano d’amore va bene, è bello che canzoni diventino degli altri. Però, potrei davvero scrivere una canzone per dire ‘torna da me’? Ma dai (ride, nda)!

Il disco è stato registrato tra Milano e Los Angeles.

Los Angeles è una cttà che anni fa non capivo, ma dove adesso ho anche preso casa. Non mi sono trasferito, ma ci vado perchè lì le cose succedono: vuoi suonare con me? Facciamolo! E’ questo che mi piace, è un luogo ricco di mille cose che possono accadere, ma che si capiscono solo vivendoci.

In “Il conforto” canti con Carmen Consoli, con cui avevi collaborato già nel 2010.

Carmen è la mia cantante preferita fin da quando partecipò a Sanremo giovani. Per suggestioni mie l’ho sempre trovata la vera erede di Mina (anche se Mina non ha bisogno di eredi) per il gusto istintivo del canto che le appartiene. E poi per la scrittura. Lei durante un concerto mi ha definito la sua controparte maschile. “Il conforto” è un brano importante per il mio nuovo capitolo.

In “My steelo” il duetto è con Tormento, che ricorda quando accompagnavi i Sottotono in tour.

Penso che la strofa di Tormento sia commuovente. Lui è un soul man italiano, come non ce n’è. A 19 anni, in tour con i Sottotono, io non contavo niente ma mi dicevano che cantavo bene. Oggi non lo rifarei, dormire in quadrupla con gente che non conoscevo, che aveva nomi tipo ‘Il Cobra’ (ride, nda). Però fare esperienza serve; il mestiere, la pazienza, l’intonazione, il linguaggio sono cose che ti danno i club… e anche le stanze quadruple (ride, nda).

In “Epic”, brano che apre il disco, dici testualmente: “fine primo capitolo”. Sembra che non ti sia tanto piaciuto, quel capitolo.

Può suonare strano perché sembra una negazione del capitolo precedente, ma non è così. Ci tenevo però a tracciare una linea. Io tendo a non esserci, non amo i social perchè non ho molto in comune con i tempi che richiedono, e non amo spiegare le canzoni. Mi espongo nelle canzoni perché è il mio modo di vivere. “Epic” è stata scritta per caso, giocando in studio con Michele Canova e Baby K. Non pensavo neanche sarebbe stata una canzone per me, invece poi ho capito che lo era.

Potrebbe essere l’inizio perfetto dei prossimi concerti.

Potrebbe. Ma non lo sarà. Per il prossimo tour eviterei ernie rimanendo appeso sopra il palco (è successo l’anno scorso a San Siro, nda). Non ho ancora idea di cosa farò ma sarà diverso dall’ultimo. Da fan immagino i concerti al servizio della musica e dello spettatore. Voglio divertimento, ricordo, esperienze da ricollegare tra loro tramite le canzoni. Ci sarà il disco nuovo, certamente, ma non trascurerò il passato: evitare o citare solamente brani di successo lo trovo autolesionista.

Questo il calendario ufficiale di TIZIANO FERRO TOUR 2017:

11 giugno LIGNANO (UD) Stadio Teghil

16 giugno MILANO Stadio San Siro

17 giugno MILANO Stadio San Siro

21 giugno TORINO Stadio Olimpico

24 giugno BOLOGNA Stadio Dall’Ara

28 giugno ROMA Stadio Olimpico

30 giugno ROMA Stadio Olimpico – nuova data

5 luglio BARI Arena della Vittoria

8 luglio MESSINA Stadio San Filippo

12 luglio SALERNO Stadio  Arechi

15 luglio FIRENZE Stadio Franchi

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