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Honor, "Never off" è l'ep d'esordio

Intervista-Honor presenta “Never off”

“Never off” è l’ep d’esordio di Honor, cantante svizzera salita alla ribalta della scena inglese grazie a un fatto inusuale o, se vogliamo, al caso. Il resto lo sta facendo il suo talento

Tutto è avvenuto nel 2015: Luke is not sexy, noto vlogger inglese, ha ritrovato una pen-drive sul treno. Come ritrovare il proprietario? Con un appello social, #namethegirl: quella chiavetta conteneva disegni, foto e alcune canzoni che avevano folgorato l’influencer Luke. Così si scatenò la curiosità degli inglesi fino a quando, su segnalazione di un’amica, Honor (una ragazza svizzera all’epoca in vacanza in Inghilterra) si riconobbe come la proprietaria della chiavetta. Quasi incredula di fronte a tanto clamore, Honor non mancò di rispondere a Luke attraverso un videomessaggio su Facebook col quale ringraziava tutti per averle fatto recuperare la pen-drive. Da lì partì la sua favola artistica.

Un contratto discografico, un singolo d’esordio con un video girato a Los Angeles, l’attenzione dei tabloid inglesi compreso, l’ingresso nelle chart e i remix del singolo in onda nel programma del mito Pete Tong su BBC1. Lei è Honor, “Never off” è il suo ep d’esordio.

Honor presenta “Never off”

Come ti sei avvicinata alla musica?

La musica ha sempre fatto parte della mia vita, fin dall’infanzia. In casa mia se ne ascoltava tanta. Mi divertivo a cantare nella mia cameretta con un karaoke (giocattolo) che mi avevano regalato. La musica è sempre stata presente nella mia quotidianità.

In che senso ti senti “Never off”? Cosa significa per te, e quindi perché l’hai scelto come titolo dell’ep?

“Never off”, due ‘piccole’ parole che hanno un significato molto profondo. Per me”Never off” significa non arrendersi, lottare per ottenere quello che reputi sia giusto. Mi piace l’idea che le persone ascoltando la canzone si possano immedesimare, interpretando queste due parole nel modo più personale possibile. Ho dato questo titolo all’ep perchè è da questa canzone che è partito tutto, quindi la scelta è stata inevitabile.

Quando sono nate la canzoni di questo ep?

Le mie canzoni nascono sempre in momenti nei quali ho bisogno di estraniarmi dal mondo per rielaborare qualcosa… per me scrivere è terapeutico. Ho iniziato a scrivere dopo che ho perso mio padre, mi ha aiutato tanto.

La musica nasce dalla fiammella improvvisa dell’ispirazione o dal lavoro e dall’impegno costante?
Ogni canzone è a sé. Alcune nascono di getto, altre invece hanno bisogno di più tempo, ma una cosa hanno certamente tutte in comune: è l’impegno costante mio e dei miei produttori, NEXT3.

Quali artisti ti ispirano maggiormente?

Gli artisti che mi danno maggiormente ispirazione sono quelli della scena indie (Banks, Chet Faker, Jessie Ware). Mi piace molto anche il cantautorato italiano, Battisti per me è la Storia, con la S maiuscola, della musica italiana.

L’unica cosa che si sa di te, a parte la vicenda della pen-drive, è che sei appassionata di cavalli…

Certamente. I cavalli sono un’altra passione, oltre alla musica, che coltivo da quando avevo 7 anni. Non potrei più farne a meno!

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