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La Statale per BookCity: (Dis)integrazione? L’Università risponde

Un viaggio geopolitico e multiculturale per affrontare il tema della (Dis)integrazione. Le esperienze del carcere, della medicina narrativa e dell’editoria “cartoneras”

Anche quest’anno l’Università Statale di Milano organizza numerosi eventi all’interno della rassegna culturale BookCity, di taglio interdisciplinare e con particolare attenzione alla convergenza di saperi umanistici e scientifici, interpretando il tema scelto dagli atenei milanesi per l’edizione 2016: la (Dis)integrazione. Oggi i processi di integrazione di vario tipo incontrano notevoli difficoltà (linguistica, culturale, socioeconomica, ecc.), il dibattito all’interno degli atenei vuole offrire possibili declinazioni, stimolo alla discussione, alla critica e nuove proposte.

Il programma di eventi in Statale prende il via giovedì 17 con un focus sull’esperienza culturale in carcere: saranno proiettati due documentari realizzati a San Vittore e alla Dozza di Bologna: Un momento di libertà, di Giovanni Giommi, racconta il progetto a favore delle sette biblioteche interne al penitenziario, mentre Dustur: la costituzione italiana parla arabo, di Marco Santarelli, narra di  detenuti musulmani che seguono lezioni sulla costituzione italiana per scrivere una nuova “costituzione dei sogni”. Venerdì 18 il dibattito prosegue con la tavola rotonda Carcere e Università: lo studio come opportunità di re-integrazione, presieduta da Giuliano Pisapia: un primo bilancio su quello che il mondo universitario milanese sta facendo per promuovere il reinserimento sociale dei detenuti presso gli Istituti di Milano Bollate e Milano Opera. Presentazione di due libri legati al tema del carcere (Antonio Perucatti, Quel criminale di mio padre, Ultima spiaggia, Genova 2014 e Maurizio Torchio, Cattivi, Einaudi, Torino 2015) e di volumi che sono il risultato di iniziative culturali nelle carceri milanesi.

Al polo di Sesto San Giovanni giornata dedicata all’America Latina: l’editore Mimesis accoglie la traduzione della saggistica latinoamericana più significativa sulla contemporaneità, proponendo modelli culturali alternativi rispetto a quelli europei. A seguire approfondimenti sulle case editrici “cartoneras” con Dai diamanti non nasce niente, dai rifiuti nascono libri e laboratorio pratico di legatoria alternativa Mucho más que libros, in cui ogni partecipante potrà realizzare un proprio libro utilizzando semplici strumenti e materiali di recupero.

Una gondola attraccata all’angolo è la presentazione dell’omonimo romanzo dello scrittore Mauricio Rosencof (Stile Spiccio 2016), dirigente del movimento Movimento di Liberazione Nazionale uruguayano, meglio conosciuto come movimento Tupamaros, incarcerato per dodici anni in isolamento ed in una cella di un paio di metri durante la dittatura militare, autore di un’ampia letteratura testimoniale sulla violenza e sulla repressione e che ora torna con una storia piena di poesia, di ironia, di gusto per la vita.

Il tema della (Dis)integrazione si declina in ambito geopolitico, economico, storico e socioculturale.

Mauro Bonazzi, Mario Ricciardi in L’Europa tra politica, economia e filosofia presentano il libro di Maurizio Ferrera, Rotta di collisione, una critica e denuncia dei modelli culturali attualmente dominanti attraverso il confronto con i classici della filosofia greca e della filosofia politica.
Anche Gianfranco Mormino propone una riflessione sul tema europeo a partire dal libro di Jan Zielonka Disintegrazione, Come salvare l’Europa dall’Unione Europea (Laterza, Roma 2015).

Riflessioni sul crollo di una civiltà. Lezioni di indisciplina: performance multiformi con Pierangelo Dacrema, Paul De Sury, Renato Mannheimer, Andrea G. Pinketts, Veronica Ronchi. Scrittori, musicisti, economisti, poeti, esponenti del mondo accademico, storici dell’arte, compositori, filosofi si avvicenderanno sul palcoscenico parlando di arte, società ed economia, dei punti di contatto tra le discipline e di come la differenza tra di loro sia solo eventuale, perché tutte riconducibili all’essenzialità del gesto.

In Memorie russe dal secolo breve: la guerra e il gulag, si racconterà la storia di due individui sotto il peso della storia e dello stato. Elena Rževskaja in Memorie di una interprete di guerra (Voland Editore, Roma 2015) narra le vicende della giovane interprete militare, testimone della misteriosa vicenda del riconoscimento del corpo carbonizzato di Hitler, mentre la trilogia narrativa Racconti degli ultimi giorni di Oleg Pavlov (Meridiano Zero, Padova 2016) rappresenta un resoconto semiautobiografico cadenzato da un delicato black humour, capace di immergerci nei tragici abissi in cui l’esercito russo e i campi di prigionia sono sprofondati nei cruciali anni antecedenti alla dissoluzione del colosso sovietico.

Non può mancare l’attualità del Medio Oriente; in Egitto e Yemen: (dis)integrazioni interne grazie alle opere di Wajdī al-Ahdal, enfant terrible della letteratura yemenita che nei suoi romanzi denuncia con ironia le discriminazioni sociali in atto in Yemen, e di Sonallah Ibrahim, che mette in scena le dinamiche di inclusione ed esclusione nell’Egitto contemporaneo.

Venerdì 18 lezione aperta di Luigi Bruti Liberati, Sergio Fanucci, Elio Franzini e Carlo Pagetti su Philip K. Dick, un romanziere visionario tra letteratura, filosofia, previsione: uno scrittore sempre attuale, spesso citato direttamente o indirettamente anche per la sua capacità di costruire universi narrativi dominati dall’illusione e dalla precarietà esistenziale, in cui gli sviluppi della tecnologia portano smarrimento e introducono i lettori in una dimensione apocalittica.

Viaggio nel Pacifico con L’isola che non ci sarà: Kiribati, dis/integrazione, antropologia e cultura è incontro con gli autori del libro Kiribati. Cronache illustrate da una terra (s)perduta (24 ore Cultura, Milano 2016), Alice Piciocchi e Andrea Angeli. Kiribati è un arcipelago di 32 atolli nell’Oceano Pacifico che sarà, secondo molti studiosi, la prima nazione al mondo a scomparire a causa dei cambiamenti climatici.

Intolleranza intollerabile: volti, modi e linguaggi dell’intolleranza, alla luce dei risultati di un’indagine condotta dall’Osservatorio Vox e dei contributi di specialisti delle culture dell’immigrazione, mentre
Mai dire sport. Letteratura, agonismo, società: dis-integrazioni e integrazioni affronta in una lezione aperta il tema delle intersezioni tra sport, cultura e letteratura, mettendo a fuoco in modo particolare gli eventi sportivi che dal Novecento in avanti hanno segnalato dis-integrazioni ma anche integrazioni dell’universo sociale.

Un percorso tematico dedicato alla medicina narrativa è il frutto della collaborazione dell’Università Statale con l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Nella tavola rotonda Parole che curano. Dal racconto terapeutico alla medicina della persona si rifletterà sulla funzione della narratività nel processo di cura, sulla possibilità data al paziente di un ascolto delicato e dedicato della propria sofferenza e sulla capacità di comprensione da parte del medico come elementi essenziali nella reciproca presa in carico della malattia. Approfondimenti sui singoli volumi in Significati della malattia in letteratura: Diamela Eltitt e Lina Meruane (Cile), Pablo D’Ors (Spagna).

Il Teatro sarà protagonista con i “Quaderni degli attori milanesi” che inaugurano una nuova metodologia di indagine sulla figura degli attori del Novecento attivi tra cinema e teatro, con particolare riferimento ai legami con la città di Milano e il suo territorio: presentazione di due volumi dedicati a Milly, Tino Scotti e Walter e a Mariangela Melato, a cura di Cristina Formenti, Mimesis, Milano 2016.

Si prosegue con Brecht e il Piccolo Teatro, presentazione del libro di Alberto Benedetto, Una questione di diritti (Milano, Mimesis, 2016) sul teatro diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler in qualità di mediatore (e assai più spesso barriera) fra gli aventi-diritto dei capolavori brechtiani e tutti gli altri teatri italiani.

Infine doppia festa per l’editoria. Il centro APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale con Donne in festa per l’editoria propone un confronto sulle professioni editoriali con alcune donne impegnate in ruoli di rilievo nelle diverse articolazioni della filiera editor, laureate in ambito umanistico alla Statale: Alessia Dimitri, Luisa Finocchi, Emilia Lodigiani, Claudia Mazzucco, Elisabetta Risari. Il programma di eventi della Statale per BookCity si conclude domenica 20 con il Gran Premio delle Lettrici di ELLE 2016. Premiazione romanzo dell’anno, unico premio letterario per non addetti ai lavori.

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