Home / Università / UniTrento: IPSP, 40 giovani in 4 squadre per risolvere i problemi delle aziende
progetto IPSP

UniTrento: IPSP, 40 giovani in 4 squadre per risolvere i problemi delle aziende

Torna “Industrial Problem Solving with Physics”. Le aziende hanno chiesto aiuto agli universitari per migliorare i loro prodotti. I problemi selezionati sono stati presentati da Bonfiglioli Mechatronic Research, Arconvert, Sepr Italia ed Eurotex Filati. Dal 18 al 23 luglio studenti e giovani ricercatori alle prese con motori elettrici, materiale autoadesivo, blocchi ceramici refrattari e filati industriali

Saranno 40 i giovani al lavoro, in 4 squadre, per trovare la soluzione migliore a 4 problemi posti dalle aziende. I “giochi” si disputeranno dal 18 al 23 luglio al Polo scientifico e tecnologico “Fabio Ferrari” di Povo, con qualche trasferta sul campo per condurre esperimenti o misure negli stabilimenti delle aziende. I giovani sono studenti di laurea magistrale, studenti di dottorato, assegnisti di ricerca e borsisti in ambito tecnico e scientifico. I 4 problemi selezionati (sui 14 proposti da 9 aziende) sono stati presentati da Bonfiglioli Mechatronic Research, Arconvert, Sepr Italia ed Eurotex Filati.

Sono i numeri della terza edizione di IPSP, Industrial Problem Solving with Physics, l’iniziativa organizzata dal Dipartimento di Fisica e dalla Divisione Supporto Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico dell’Università di Trento in collaborazione con Confindustria Trento e Trentino Sviluppo – Polo Meccatronica. Si ispira a “Physics with Industry”, organizzato in Olanda.

Rispetto al 3-30 delle prime edizioni (i problemi posti da 3 aziende e 30 cervelli chiamati a trovare la soluzione migliore), nella terza edizione si è scelto il 4-40. «Quest’anno il numero di candidature è stato alto sia da parte delle aziende, con 14 problemi presentati da 9 aziende, sia da parte dei giovani» riferiscono Maddalena Bertolla, Claudio Castellan e David Roilo dal comitato scientifico IPSP2016.

«Inoltre – spiegano – in sede di discussione il terzo posto è stato assegnato a due aziende pari merito». Di qui la decisione di ammettere 4 aziende partecipanti invece delle 3 previste dal bando e 40 “problem solvers” invece di 30. Decisione assunta all’unanimità nelle scorse settimane dal comitato scientifico insieme all’advisory board (Lorenzo Pavesi del Dipartimento di Fisica, Giovanni Andrea Prodi della Scuola di Dottorato in Fisica, Vanessa Ravagni della Divisione Supporto Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico, Alessandro Santini di Confindustria Trento e Paolo Gregori del Polo Meccatronica).

Aziende e problemi tecnologici

Le aziende e i problemi selezionati per l’edizione 2016 sono: Bonfiglioli Mechatronic Research che chiede uno studio sull’influenza di due diverse tecniche di taglio (laser o tranciatura) sulle proprietà magnetiche delle lamiere usate per costruire motori elettrici; Arconvert che, nell’ambito della produzione di materiale autoadesivo, pone un problema riguardante la geometria del sistema (reverse gravure) usato per spalmare l’adesivo; Sepr Italia che pone una questione sui tempi di raffreddamento dei blocchi ceramici refrattari in funzione della loro forma e dimensione; Eurotex Filati che ha richiesto un calcolo della variazione di tenacità nella lavorazione di filati industriali, in particolare in seguito alle operazioni di abbinamento e torsione, riroccatura, saldatura.

Il progetto IPSP

Il progetto IPSP mira ad avvicinare il mondo della formazione e della ricerca e il mondo della produzione nel segno dell’innovazione. Un’occasione di confronto e di crescita. Una competizione che vede usare le “armi” della conoscenza scientifica per dare risposte a problemi tecnologici. I giovani selezionati avranno la possibilità di avvicinarsi al tipo di ricerca che viene condotta in ambito industriale. Al tempo stesso potranno dimostrare le loro capacità, personali e di squadra, ad aziende potenzialmente interessate ai loro profili e contribuiranno allo sviluppo di soluzioni che potranno venire inserite nelle linee di produzione. Tra gli obiettivi di IPSP c’è la valorizzazione della figura professionale del fisico, o più in generale del giovane ricercatore in ambito scientifico, nelle realtà aziendali. Quindi far sperimentare a dei giovani motivati dell’Università la possibilità di applicare le proprie conoscenze e capacità a problemi concreti.

Ulteriori informazioni e materiale sul progetto sono disponibili qui

Potrebbe interessarti

Guarda anche

Aiutare le università ad usufruire dei contenuti educativi online in risposta al coronavirus

Le parole di Jeff Maggioncalda, CEO di Coursera, che spiegano l’iniziativa globale per assistere le …

Lascia un commento

Oppure