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Con Bbetween l’Università Bicocca “rompe” le barriere della conoscenza

È partito il progetto Bbetween dell’Università di Milano-Bicocca ideato per formare e certificare, attraverso il sistema degli Open Badge, competenze trasversali attraverso linguaggi formali e informali: dalla scrittura al teatro, dalla musica al multimedia

Offrire a tutti gli studenti percorsi di crescita culturale e personale indipendenti dal corso di studio, e certificarne la partecipazione. Bbetween è il progetto dell’Università di Milano-Bicocca pensato per accrescere e valorizzare le competenze trasversali degli studenti e di quanti parteciperanno alle iniziative organizzate dall’Ateneo.

La formazione, articolata in corsi e eventi, spazia in sei ambiti: lingue straniere, scrittura, multimedialità, musica, cinema, teatro. La formazione, articolata in corsi e eventi, spazia in sei ambiti: lingue straniere, scrittura, multimedialità, musica, cinema, teatro. Bbetween 2016, partito con una prima iniziativa il 24 febbraio, si concluderà a luglio. La partecipazione ai percorsi sarà attestata dall’attribuzione di uno degli Open Badges Bicocca, certificazioni elettroniche di competenze acquisite attraverso la frequenza a uno dei percorsi in programma, che utilizzano linguaggi e metodologie diverse da quelle delle normali lezioni universitarie.

Riconosciuti a livello internazionale, gli Open Badges possono essere usati nei curricula elettronici e sui social network. All’immagine – che è la parte sempre visibile del badge – sono associati metadati contenenti la descrizione della competenza acquisita, il metodo utilizzato per verificarla, l’indicazione di chi l’ha rilasciata e l’identità di chi l’ha conquistata. Inoltre, per gli studenti dell’Università di Milano-Bicocca, le attività certificate dagli Open Badges saranno riportate nel Diploma supplement, certificazione integrativa del titolo di laurea che migliora la mobilità professionale degli studenti in ambito europeo. Due i tipi di percorsi Bbetween e due i tipi di Open Badges: di attività e di partecipazione. I primi certificano l’acquisizione di una competenza a seguito della partecipazione a un corso e della presentazione di un progetto finale o dopo il superamento di un esame, gli altri vengono rilasciati a quanti abbiano partecipato a un ciclo di eventi.

Tutti i percorsi sono strutturati per permettere agli studenti di esprimere, sviluppare e veder riconosciute le proprie capacità personali in ambito artistico e culturale. Tra le iniziative formative organizzate dall’Ateneo ci sono anche percorsi musicali e corsi per imparare a utilizzare al meglio gli strumenti multimediali. Inoltre, è possibile affrontare temi di attualità attraverso il teatro, perfezionare le competenze di scrittura e approfondire la conoscenza dell’inglese attraverso il cinema. I percorsi formativi sono organizzati in collaborazione con teatri, scuole civiche, conservatori e fondazioni.

La maggior parte dei percorsi è gratuita per gli studenti e aperta anche ai cittadini, in alcuni casi pagando una piccola tassa di iscrizione. Con questa iniziativa l’Università di Milano-Bicocca “rompe” le barriere della conoscenza, permettendo a chiunque di acquisire nuove competenze, sia per dare una “marcia in più” alla propria carriera professionale sia per reinserirsi con successo nel mercato del lavoro.

«Per essere competitivi nel mercato del lavoro – spiega Paolo Cherubini, prorettore alla Didattica -, oltre alle capacità tecniche, servono capacità non strettamente legate a professionalità specifiche, ma attivabili in ogni posizione professionale: si tratta di abilità cognitive, relazionali, di efficacia personale e di organizzazione. Vanno dal sapersi esprimere efficacemente al saper affrontare i problemi con tenacia, dal saper far parte di un gruppo al saperlo guidare. La ricerca ha mostrato che la crescita di queste competenze non dipende dalle specifiche discipline studiate, ma dall’accesso – quanto più ampio possibile – a occasioni, eventi e risorse culturali e formative intrinsecamente motivanti. E l’adesione degli studenti al progetto è stata altissima già in questa prima fase».

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