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Ca’ Foscari record: 7 borse “Marie Curie” conquistate nel 2015

Ca’ Foscari ha vinto 7 borse (oltre 1 milione di euro), come nel 2014. Il 4 e 5 marzo all’Auditorium Santa Margherita assemblea con 240 alumni “Marie Curie” provenienti da tutta Europa

Con il nuovo record di 7 borse “Marie Curie” conquistate nel 2015 l’Università Ca’ Foscari Venezia si conferma destinazione italiana principale per i vincitori di questi prestigiosi bandi finanziati dalla Commissione Europea per sostenere ricercatori eccellenti. Il valore delle borse supera il milione di euro. L’ateneo veneziano eguaglia così i risultati del 2014, confermandosi prima istituzione in Italia per il numero di borse “Marie Curie” vinte nell’anno. La maggior parte di questi ricercatori arrivano a Venezia dopo esperienze di dottorato o ricerca all’estero, dimostrando l’attrattività di Ca’ Foscari su temi di ricerca interdisciplinari e innovativi. La notizia arriva a pochi giorni dall’assemblea degli alumni Marie Curie in programma il 4 e 5 marzo.

Il Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi: «E’ un risultato importante, perché conferma la capacità dei nostri dipartimenti, e quindi dell’Ateneo, di qualificarsi come strutture di qualità, in grado di attrarre e far crescere ricercatori giovani  e di talento. A sostegno della ricerca Ca’ Foscari investe in modo importante. Tra le altre misure, abbiamo recentemente riservato nuovi fondi per il programma Marie Curie Plus One, grazie al quale Ca’ Foscari sostiene il finanziamento di un anno  aggiuntivo di contratto per i ricercatori che fruiscono di una borsa Marie Curie presso l’Ateneo e si impegnano a presentare la propria candidatura per un grant ERC».

L’ambito umanistico conquista fondi su temi fondamentali per comprendere la cultura europea, ma non solo. Fresca di doppio dottorato alla Johns Hopkins University di Baltimora, la ricercatrice e violinista professionista Pervinca Rista indagherà le innovazioni portate in campo operistico dai “drammi giocosi” del Goldoni. Panagiotis Ch. Athanasopoulos, coinvolto in un ampio progetto svolto tra Patrasso e l’Università di Londra, ha scelto Ca’ Foscari per approfondire l’influenza di Tommaso D’Aquino nel mondo bizantino. Enrico Emanuele Prodi arriva da un dottorato e un’esperienza di ricerca ad Oxford per occuparsi di letteratura greca classica. Alessandra Gilibert, docente di Archeologia del Vicino Oriente Antico a Berlino e Brno, studierà gli spazi pubblici della capitale dell’Impero Ittita in una ricerca che toccherà antropologia, architettura e urbanistica. Valentina Ciciliot, studiosa del movimento Carismatico, ha bissato nel 2015 una “Marie Curie” nel frattempo conquistata anche nel 2014, dopo un primo inserimento nella lista di riserva.

Due i progetti in ambito scientifico. La fisica Suzana Blesic, ora all’Institute for Medical Research di Belgrado, lavorerà a Ca’ Foscari per applicare metodi della fisica statistica allo studio di dati climatici e dell’esposizione della popolazione ai cambiamenti del clima. Xanthi Pedeli (formatosi tra Grecia e Cipro) userà la statistica per supportare la sorveglianza di sanità pubblica, indispensabile per affrontare con efficacia le epidemie.

L’evento “Marie Curie Alumni”

Oltre 240 tra fellow e alumni delle azioni europee “Marie Curie” popoleranno Venezia offrendo un panorama sulle migliori promesse della ricerca internazionale. Gli alumni si sono dati appuntamento all’Auditorium Santa Margherita dell’Università Ca’ Foscari alle 9.30 di venerdì 4 marzo, quando saranno accolti dal rettore Michele Bugliesi. Durante la giornata di conferenza, si confronteranno con rappresentanti di Commissione Europea, Miur, Unesco, Cnr e altre istituzioni ed enti. Approfondiranno tematiche come le opportunità di finanziamento della ricerca, le partnership tra scienza e impresa, la comunicazione della ricerca. Sabato 5 è in programma l’assemblea dell’associazione.

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