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Il corso di laurea in Ostetricia della Bicocca riconosciuto dall’UNICEF

Primo corso in Italia a ottenere il riconoscimento UNICEF di “Corso di laurea amico dell’allattamento materno” per gli standard formativi e didattici. Il progetto, pensato per trasmettere agli studenti le competenze e le abilità necessarie a sostenere le madri che allattano, coinvolge docenti e studenti del corso di laurea in Ostetricia

Il Corso di laurea in Ostetricia dell’Università di Milano-Bicocca è il primo corso italiano a ottenere da UNICEF Italia il riconoscimento di “Corso di laurea amico dell’allattamento materno”. Il riconoscimento è attribuito a quei corsi che hanno adottato gli standard previsti da UNICEF per trasmettere agli studenti le competenze e le abilità necessarie a sostenere le madri che allattano.

La decisione di aderire al percorso di accreditamento UNICEF è stata presa nel 2012. Poi, ci sono stati due fasi valutative, nel 2013 e nel 2014, per verificare l’applicazione delle linee guida.

Diciotto gli standard previsti da UNICEF per ottenere il riconoscimento, suddivisi in cinque macro aree: conoscenze e competenze di base, avvio e gestione dell’allattamento al seno, allattamento dopo il periodo neonatale, situazioni speciali e complicanze comuni, l’iniziativa UNICEF “Insieme per l’allattamento” e il Codice Internazionale. Standard che l’Ateneo ha declinato all’interno dell’offerta formativa e nell’ambito dei tirocini curriculari. Per stabilire l’efficacia degli standard del corso di laurea, UNICEF ha valutato anche le capacità degli studenti del terzo anno ad assistere le neomamme e a fronteggiare alcuni casi clinici. La valutazione ha riguardato inoltre la preparazione degli studenti a informare le madri sull’importanza dell’allattamento al seno.

«Il riconoscimento UNICEF è un’ulteriore “garanzia di qualità” per i servizi sanitari, per gli studenti, per le madri che allattano e per i loro bambini – spiega Mario Strazzabosco, direttore del dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale al quale il corso di Ostetricia afferisce -. Questo risultato indica anche una via verso la quale proseguire, in un’ottica di miglioramento continuo».

«Siamo convinti dell’importanza del ruolo dell’Ostetrica nel sostenere le neo-mamme e nell’accompagnarle all’accudimento del neonato, incoraggiando in particolare l’allattamento materno – spiega Antonella Nespoli, coordinatrice del corso di laurea -. Ed è per questo che abbiamo deciso di promuovere all’interno del nostro corso di laurea gli standard formativi previsti dall’UNICEF e di adoperarci a creare tutte le condizioni favorevoli per raggiungere gli obiettivi. Gli studenti, che in questi mesi hanno superato esami teorici e clinici secondo gli standard formativi previsti dall’UNICEF Italia, sono stati entusiasti del progetto e hanno lavorato insieme a noi per raggiungere questo traguardo».

«La scelta di intraprendere questo percorso per la promozione dell’allattamento al seno e della salute materno-infantile – si legge nel report a firma di Giacomo Guerrera, presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF – vi rende un esempio da seguire a livello nazionale per l’impegno a formare i professionisti del futuro».

Sono circa 500 i laureati in Ostetricia dell’Università di Milano-Bicocca dal 1999, mentre gli iscritti al corso nell’anno accademico 2014/2015 sono 116. Il corso di laurea in Ostetricia ha due sedi didattiche: a Bergamo, presso l’azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII e a Monza, presso l’Ospedale San Gerardo-Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma. Secondo l’indagine Stella sui laureati del 2012, più del 61 per cento dei laureati in Ostetricia lavora a un anno dalla laurea.

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