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Bocconi 2015: un anno per portare Milano nel mondo

Si è aperto questa mattina con Christine Lagarde un anno accademico all’insegna della proiezione internazionale dell’Università e della città con nuovi corsi in inglese, i MOOC per gli studenti di tutto il mondo, le iniziative legate a EXPO 2015 e un International Advisory Council composto da personalità che hanno capacità di visione strategica e di anticipare le tendenze future

E’ stata la proiezione internazionale dell’Università, di Milano e dell’Italia il tema conduttore della cerimonia di apertura dell’anno accademico 2014/2015, questa mattina alla Bocconi. Ospite d’onore il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che ha tenuto la Lectio Magistralis di fronte al presidente della Bocconi, Mario Monti, il rettore, Andrea Sironi, il vicepresidente, Luigi Guatri, e il consigliere delegato, Bruno Pavesi.

Attrattività del campus

Gli studenti e i docenti della Bocconi provengono da più di 80 paesi diversi, con 45 docenti di ruolo non italiani, e le nazionalità più rappresentate tra gli studenti, ha ricordato il rettore Andrea Sironi, “sono quelle di paesi che godono di ottime università e di eccellenti sistemi di educazione superiore, come Germania, Francia e Cina”. Le richieste di iscrizione alla Bocconi da parte di studenti stranieri sono aumentate, nell’ultimo anno, del 13% (l’aumento degli italiani è stato dell’11%, in controtendenza rispetto al declino di iscritti del sistema universitario nazionale) e quasi il 15% degli studenti iscritti proviene da fuori Italia. L’attrattività del campus Bocconi per gli stranieri è destinata ad aumentare ulteriormente, grazie ai lavori – che inizieranno nel 2015 – nell’area dell’ex Centrale del Latte, uno spazio da 35.000 mq destinato a ospitare la nuova sede della SDA Bocconi School of Management, un centro sportivo aperto anche alla cittadinanza e 300 posti letto per gli studenti.

L’International Advisory Council

La strategia di internazionalizzazione dell’Università è sostenuta dall’International Advisory Council (IAC), un organo consultivo che, nelle parole del presidente della Bocconi, Mario Monti, comprende “personalità di prestigio nel mondo dell’impresa e dell’accademia, che hanno capacità di visione strategica e di anticipare le tendenze future”. Costituito cinque anni fa con l’intento di supportare l’Università ad affrontare i cambiamenti prodotti dalla globalizzazione e dalle nuove tecnologie, lo IAC ha contribuito a rendere fruttuosi per la Bocconi, sul piano del riconoscimento internazionale, anni particolarmente difficili per l’Italia. La composizione dello IAC è stata allargata fino a comprendere personalità di dieci nazionalità diverse. Ne fanno parte i leader di alcune delle imprese più importanti del mondo, gli amministratori delegati o presidenti di imprese italiane con forte esposizione internazionale, manager italiani che ricoprono posizioni di prestigio all’estero, con un mix equilibrato di competenze e settori economici di appartenenza, nonché accademici protagonisti dello sviluppo dell’alta formazione. “Grazie allo IAC”, ha affermato Monti, “la Bocconi può confrontarsi con i business leader di tutto il mondo sulle loro aspettative in termini di evoluzione del capitale umano e del mercato del lavoro, anticipando così i trend e sviluppando di conseguenza la propria offerta formativa e le opportunità di studio e lavoro all’estero. Il confronto con accademici di università simili alla nostra ci consente, inoltre, una migliore comprensione del mercato internazionale dell’alta formazione”.

Collaborazioni internazionali

Il 23% dei laureati, a un anno dal conseguimento del titolo, lavora all’estero ma, ha sostenuto ancora il rettore, “non si tratta di alimentare il fenomeno della fuga dei cervelli, quanto piuttosto di considerare l’esperienza internazionale una tappa sempre più rilevante della crescita professionale di un giovane”. Nell’ultimo anno sono migliorate anche le statistiche di occupazione dei laureati (il 94% lavora a un anno dalla laurea) e quelle sul numero di stage offerti (4.200, di cui il 28%, ovvero 1.200, all’estero). A un’offerta di 24 double degree con università straniere e un triple degree si aggiungeranno, nei prossimi mesi, un programma graduate con la London School of Economics and Political Science nell’area di European Politics and Government e un progetto con la francese ESSEC focalizzato sull’Asia e basato sulla presenza delle due scuole nel continente (la Bocconi con il campus di Mumbai, l’ ESSEC con quello di Singapore).

La volontà di valorizzare le esperienze internazionali porta la Bocconi ad avere 230 università partner in tutto il mondo e ad essere quella che offre più opportunità all’estero ai propri studenti tra le 60 università e business school tra le più prestigiose al mondo, che aderiscono al PIM (Partnership in International Management). Nel prossimo anno accademico si stima che 2.150 studenti potranno fare un’esperienza di studio oltre confine.

Nuova offerta formativa

Le prossime tappe del processo di internazionalizzazione, anticipate dalla relazione del rettore, saranno l’arricchimento dell’offerta di MOOC, i Massive open online courses in inglese resi disponibili gratuitamente su piattaforme internet (i primi due hanno avuto più di 50.000 iscritti da tutto il mondo) e l’ingresso della Bocconi nella formazione in scienze politiche, con un corso di laurea triennale (il Bachelor in International Politics and Government), erogato in inglese e progettato in modo da distinguersi dall’offerta di scienze politiche di altre università: oltre alla lingua è caratterizzato, infatti, da una forte componente quantitativa che risponde agli standard internazionali della disciplina. Il programma partirà nell’anno accademico 2015/2016.

EXPO 2015

Quello che si apre è anche l’anno di EXPO 2015, una manifestazione che costituirà occasione di proiezione internazionale per la città di Milano e l’Italia intera. L’Università partecipa, dunque, alle attività collegate all’evento organizzate in collaborazione con le altre università milanesi e, con l’etichetta B4EXPO, ha in programma iniziative di richiamo che sono state inaugurate, nelle scorse settimane, con l’apertura delle selezioni per FoodSaving BEC – Bocconi EXPO 2015 Competition, una settimana di formazione e dibattito sullo spreco alimentare, che attirerà a Milano 200 studenti di tutto il mondo, dal 24 giugno all’1 luglio 2015.

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