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Bicocca, vent’anni di Scienza dei Materiali fra scoperte e invenzioni che hanno cambiato il mondo

In occasione dei vent’anni del corso di laurea in Scienza dei Materiali, l’Università di Milano-Bicocca traccia lo scenario attuale e futuro su nuovi materiali e nanotecnologie. Tra gli ospiti, anche alcuni dei 532 laureati che oggi lavorano in aziende ed Enti di ricerca

532 laureati, 409 maschi e 123 femmine. Tanti sono i laureati in Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, dal 1994 a oggi. Il corso in Bicocca è l’unico in Lombardia e prevede sia un percorso triennale sia uno magistrale. Nell’evento-seminario di oggi sono stati ricordati i vent’anni di attività, con un viaggio tra scoperte, invenzioni e applicazioni che hanno cambiato il mondo.

Il corso di laurea in Scienze dei materiali è stato costituito presso l’università degli Studi di Milano, ma il progetto iniziale prevedeva già il trasferimento presso l’università di Milano-Bicocca, non appena sarebbe nata la nuova università‏.

«Il corso di laurea in Scienza dei Materiali è un percorso che a una rigorosa formazione scientifica interdisciplinare coniuga lo sviluppo di competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro – ha detto Marco Martini, direttore del Dipartimento di Scienza dei Materiali -. Il percorso triennale, seguito da quello magistrale, permette di acquisire una solida formazione di base di fisica e di chimica, integrata da uno sguardo su aspetti tecnologici e applicativi».

Dai laboratori industriali alla ricerca universitaria, gli sbocchi occupazionali sono molteplici. «Il laureato, triennale e magistrale, in Scienza dei Materiali – continua Martini – trova impiego in industrie di area micro e opto-elettronica, polimerica, chimica e in piccole e medie imprese attive in diversi settori. Inoltre, circa un terzo dei laureati magistrali è occupato in attività di ricerca in Atenei e istituzioni pubbliche italiane e straniere. Le nuove frontiere della ricerca sono orientate allo sviluppo di nuovi materiali su scala nanometrica con un ampio spettro di applicazioni, anche nel campo dei materiali biocompatibili e della nanomedicina».

Dalle testimonianze dei laureati in Scienza dei Materiali, che lavorano in alcune delle aziende più innovative e che oggi hanno partecipato ai vent’anni di Scienza dei materiali, il racconto dei traguardi delle nanotecnologie e dei nuovi materiali.

«Parigi, Minnesota, Ginevra e ora Zurigo: i miei studi mi han dato le chiavi per lavorare in alcuni dei più grandi centri di ricerca internazionali – ha raccontato Daniele Braga che ha conseguito la laurea in Scienza dei materiali nel 2006 e oggi lavora presso il Politecnico Federale di Zurigo -. Da sempre mi occupo delle proprietà ottiche ed elettriche dei semiconduttori organici, materiali in grado di fabbricare dispositivi innovativi flessibili low cost».

«Mi sono laureato nel 2003 con una tesi di laurea sulle superfici – ha detto Andrea Resta attualmente impegnato in Francia, presso il centro di ricerca Synchrotron Soleil – e anche adesso continuo ad occuparmi di superfici: grazie alle competenze acquisite durante il percorso universitario, riesco a confrontarmi, indifferentemente, sia con fisici sia con chimici, a dimostrazione del taglio interdisciplinare del corso».

Tra le 123 donne che si sono laureate in Scienza dei materiali in questi vent’anni, c’è Patrizia Valsesia: «Il laureato in Scienza dei materiali ha una marcia in più grazie all’approccio multidisciplinare dei suoi studi – ha detto –. Dopo la laurea ho conseguito il dottorato di ricerca in Scienza dei materiali e ho svolto un post-doc di tre anni; oggi sono responsabile del laboratorio nuove materie prima in ricerca e sviluppo in Intercos, multinazionale produttrice di cosmetici».

Quest’anno le immatricolazioni al corso di laurea triennale in Scienze dei materiali hanno fatto registrare un incremento del 16 per cento (166 nuovi iscritti contro i 143 dell’anno scorso), con una crescita significativa della donne: 32 per cento di studentesse iscritte, contro il 22 per cento del 2013. Oltre ai corsi di laurea triennale e magistrale, in Bicocca è attivo anche il dottorato di ricerca in Scienza e nanotecnologie dei materiali. Organizzato in tre percorsi, generale, industriale e nanoscienze, il dottorato è sede centrale del network di dottorato europeo in Fisica e Chimica dei Materiali Avanzati (PCAM), che comprende quattordici Atenei di undici diversi paesi. L’interazione tra la ricerca accademica e quella industriale è uno degli obiettivi primari di questo dottorato che ha accordi con aziende come Pirelli, SAES Getters e Palsmore i cui manager e ricercatori fanno parte del collegio docenti. Anche l’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia AIV è un partner attivo del dottorato.

 

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