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Mika: «Il cd fisico è morto… forse! Ma mi piace come oggetto»

Mika è, musicalmente e televisivamente parlando, il personaggio del momento. E’ lui la star di X Factor, che emerge sugli altri giudici, pur ricchi di personalità, molto noti e amati (Morgan, Elio e Simona Ventura). Ma Mika è impegnato su molti fronti, non solo in tv. Il 12 novembre verrà pubblicato “Songbook Vol. 1”, la raccolta dei suoi successi

L’incontro per il lancio dell’album si è tenuto a Villa Necchi Campiglio, una delle bellezze nascoste di Milano che Mika, che ha preso casa in città, inizia a scoprire e apprezzare («E’ una città bella, ma difficile da capire. Questa villa, per esempio, è una meraviglia ma non si vede dalla strada. E così è anche per tanti altri posti che sto imparando a scoprire e che mi piacciono davvero»). L’amore per l’Italia e gli italiani è ricambiato, a giudicare dal flusso di twitt – su Twitter è @mikasounds – che lo riguardano, legati alla sua presenza come giudice a X Factor. Tra un live e l’altro, Mika ha confezionato un cd, “Songbook Vol. 1”.

Data Manager: Essendo un primo volume, dobbiamo aspettarci un seguito di questo cd.

Mika: Innanzi tutto ho scelto il termine songbook perché non mi piace definirlo best of: non voglio mettere un punto finale, anzi vorrei arrivare a fare un “Songbook Vol. 2” e, a 85 anni, spero di pubblicare il terzo volume, con canzoni molto diverse da queste. Sono contento di avere, adesso, questa famiglia di canzoni ‘strane’: sono la mia versione di come dovrebbe essere una canzone, pop ma non commerciale in tutti i suoi aspetti.

Nel disco ci sono diverse collaborazioni, RedOne, Pharrell Williams, Ariana Grande e Chiara, vincitrice della scorsa edizione di X Factor. Partiamo da lei?

Sì, è una collaborazione importante. La canzone, “Stardust”, l’abbiamo registrata a Londra prima dell’estate. Precedentemente l’avevamo solo cantata sul palco di X Factor. Questa versione mi piace anche di più di quella precedente, perché reinventa un brano a cui sono molto legato.

E la nuova giovane stella Ariana Grande com’è andata?

Io non ero convinto, tante persone mi sconsigliavano: è un progetto troppo commerciale, lei è giovane e legata a Nickelodeon (canale tv che l’ha lanciata come attrice, nda). Però ha una grande voce, il suo è un album interessante. Mi sono convinto dopo averla conosciuta. O meglio, dopo che le ho parlato su Skype. Mi è piaciuta molto, così abbiamo registrato “Popular song”. Anche la sessione di registrazione l’abbiamo fatta su Skype, io in Canada, lei a Los Angeles. Il mio più grande successo in radio, negli Stati Uniti, è proprio questa canzone.

Stai lavorando davvero a una canzone con Morgan?

Sì, ma non un album come si è detto. Prima finiamo almeno questa canzone (ride, nda). Per concludere un disco con Morgan (è come un bambino iperattivo e talentuoso, davanti al pianoforte) possiamo parlare di 3 o 4 anni di lavoro! Questo brano su cui siamo al lavoro mi piace, io canto in inglese e lui in italiano, allo stesso tempo. Chissà, se lo completiamo potrebbe finire nel mio nuovo disco (che uscirà l’anno prossimo). Ma non programmo niente, scrivo istintivamente quello che mi piace: non prevedo mai che strade prenderà la musica.

“Songbook Vol. 1” l’hai pubblicato sia su cd sia in formato digitale: secondo te l’era del compact disc, inteso come supporto fisico, è finita?

Non saprei dire, statisticamente. Il cd è morto… forse! So che io ascolto un sacco di musica tutti i giorni, in streaming. Adoro Spotify, è il modo ideale per scoprire la musica. E’ come la biblioteca di una grande università, e non so da che parte iniziare a esplorarla. Quando trovo qualcosa che mi piace, lo acquisto su iTunes. Però adoro la forma cd, il supporto in sé. Penso che il mondo dei cd non esisterà più come lo conosciamo, però il compact disc con la sua confezione, la grafica, le foto, ha un suo significato che credo resti: è un oggetto prezioso. Per me è anche bello da guardare, sfogliare e da mettere su un tavolo.

E infatti, hai curato anche il packaging dell’album…

Sì, come per i dischi precedenti: mi piace seguire anche la realizzazione grafica dei miei cd (Mika, con la sorella Yasmine, ha anche disegnato due nuovi modelli di orologi Swatch, Kukulakuki e Kukulakuku, nda).

Vincerà una delle ragazze della tua squadra, a X Factor?

Sono stato fortunato ad avere questo team. Più di una di loro potrebbe vincere.

Tratto da Data Manager Online – il portale dell’ICT professionale

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