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Telecom Italia: concluso a Genova il tour “Anche io ho qualcosa da dire”

Il progetto, che ha ricevuto l’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha offerto l’opportunità di conoscere e approfondire le tematiche riguardanti la tutela dei minori su Internet attraverso 80 incontri in scuole, auditorium, sale conferenze, palestre e cinema, realizzati con il contributo di esperti, professionisti e addetti ai lavori

Ottanta eventi in cinque giorni, oltre trenta scuole coinvolte, più di diecimila studenti intervenuti in maniera attiva: sono i numeri di “Anche io ho qualcosa da dire”, il tour itinerante di Telecom Italia che si è chiuso oggi al Museo del Mare di Genova, trasformata per l’occasione nella capitale della tutela dei minori online.

Il tour, che ha ricevuto l’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in un messaggio ha sottolineato la necessità da parte dei giovani di un uso consapevole di Internet, ha affrontato con l’ausilio di esperti e professionisti numerosi temi, quali l’adescamento online (grooming) e la diffusione di materiale pedopornografico autoprodotto dagli stessi minori (sexting) o realizzato a dispetto da coetanei o adulti per ricattare (sextorsion) o per alimentare il mercato di immagini e video che vedono protagonisti bambini e adolescenti.

Sono stati inoltre approfonditi il cyberbullismo e le altre manifestazioni di prepotenza sui social network, e si è data enfasi ai comportamenti illeciti tipici su Internet come, ad esempio, il download illegale di brani musicali e di film. In quest’ottica, si è svolta la manifestazione “Bandisti contro banditi”, tre concerti aperti al pubblico (due a Palazzo Ducale e uno in via San Vincenzo), che hanno visto esibirsi band rock, pop, soul e jazz, con l’obiettivo di invitare i ragazzi a scoprire il gusto della musica vera, in contrapposizione a quella scaricata illecitamente dalla Rete.

“Oggi il Tour Anche io ho qualcosa dire saluta la città con un bilancio estremamente positivo – ha dichiarato Umberto Rapetto, Direttore Iniziative e Progetti Speciali di Telecom Italia. – Un vero e proprio tsunami, capace di creare interesse e distruggere l’indifferenza dinanzi a problemi e questioni spesso sottovalutati o presi in considerazione in maniera superficiale”.

Durante i cinque giorni è stato affrontato anche lo spinoso argomento delle dipendenze tecnologiche, sempre più diffuse tra i ragazzi che spesso confondono il mondo reale con quello virtuale, fino ad arrivare a chiudersi in un pericoloso isolamento che determina la fine delle relazioni più naturali.

Il Tour ha fatto anche tappa all’Ospedale Pediatrico Gaslini dove computer, tablet e Internet sono stati gli strumenti che hanno fornito un intrattenimento educativo ai bambini lungodegenti. Totem mobili connessi alla Rete hanno consentito a parenti e amici di essere collegati in videoconferenza con chi è ricoverato, permettendo loro di ridurre le distanze con il mondo esterno, con positivi ritorni non solo psicologici ma anche economici.

Sempre rivolte ai bambini le “dimostrazioni di creatività” realizzate con il contributo di Tilab, il Centro ricerche del Gruppo Telecom Italia, per far vedere come nasce un’invenzione tecnologica, come ad esempio robot e altri curiosi dispositivi.

“Concludere il tour al Museo del Mare di Genova non è stata una scelta casuale – ha dichiarato Umberto Rapetto –. Si è deciso di dare in questo luogo il saluto all’iniziativa, come un tempo facevano i parenti sulle banchine del porto genovese per dire addio a coloro che salpavano verso le Americhe per inseguire il sogno di un futuro migliore. Allo stesso modo ci auguriamo che Internet possa essere per i nostri ragazzi la rotta di una nuova cultura e offrire maggiore consapevolezza nel viaggio della loro vita”.

Dopo Genova il tour toccherà entro l’anno anche Catanzaro (4-8 novembre), Bari (18-22 novembre) e Trento (9-13 dicembre).

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