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E’ morto Lou Reed, il rocker che ha ispirato una generazione

Lou Reed, uno dei più grandi rocker degli ultimi 50 anni, è morto il 27 ottobre all’età di 71 anni.

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Lou Reed, il cui vero nome è Louis Allen Reed, è morto il 27 ottobre all’età di 71 anni. Non si conosce ancora la causa della sua morte. La notizia della scomparsa del cantante si è diffusa a partire dalla rivista Rolling Stone che, oltre a dare il triste annuncio, ha ricordato il trapianto di fegato subito da Lou lo scorso maggio e il ricovero d’urgenza presso un ospedale di Long Island, avvenuto i primi di luglio per disidratazione.

L’artista che ha cambiato il mondo del rock

La sua consacrazione a mostro sacro della musica avviene con la fondazione dei Velvet Underground nel 1966, di cui farà parte fino al 1970, anno in cui Reed decide di intraprendere la carriera da solista. Una carriera scandita dagli alti e bassi psicofisici dell’artista che arriverà fino al 2001, anno in cui esce “Lulù”, album nato dalla inaspettata collaborazione tra Lou Reed e i Metallica.

La famiglia di Lou Reed apparteneva alla ricca borghesia ebraica di New York e fin da subito il giovane artista pensò di scuotere la società benpensante da cui proveniva, introducendo nei suoi lavori il mondo della diversità e i suoi protagonisti: tossici, perdenti e omosessuali. E’ anche di questo che parla “Walk on the Wild Side”, una delle canzoni più famose di Lou Reed. In generale questo testo racconta la vita nella Factory di Andy Warhol, dei personaggi trasgressivi e sessualmente ambigui che circolavano nell’ambiente dell’artista.

Andy Warhol decise di scommettere su Lou Reed e fu dall’amicizia tra i due che scaturì l’idea per creare ciò che poi sarebbero diventati i Velvet Underground. Numerosa la lista di chi ha tratto ispirazione dal rocker, in modo più o meno esplicito: David Bowie, Iggy Pop, tutto il punk inglese e americano, almeno tre quarti del post-punk, e numerose trame dell’underground rock 80, 90, e pure 2000.

Lou Reed compianto dal mondo del rock

Moltissimi i commiati da parte di artisti e colleghi per la morte di Lou Reed. John Cale, conosciuto come amico e nemico di Reed, membro dei Velvet Underground, ha postato questo commento sulla sua pagina di Facebook: “Il mondo ha perso un grande compositore e un poeta… Io invece ho perso un compagnone di scuola”. Anche David Bowie si è servito del medesimo social network per dare l’ultimo saluto: “E’ con grande tristezza che annuncio la morte di Lou. Per me è stato un maestro”.

Steven Tyler degli Aerosmith ha scritto: “Riposa in pace amico e compagno di viaggio. Hai fatto cantare tutto il mondo. Ti voglio bene Lou”. Anche i cantanti italiani hanno condiviso in rete il dispiacere per la morte di uno dei miti della musica. Liguabue sul suo profilo Facebook ha scritto: “Lou Reed ha cambiato forma e contenuto della canzone rock”. Il lavoro che ci ha lasciato, sia in termini poetici sia musicali è monumentale. Un caro saluto a lui e giù il cappello noi”. Ecco il commento di  Elisa per la morte di uno dei suoi più grandi miti: ”Poco tempo fa ho sentito Perfect Day…ci ritrovo il senso della vita dentro… Oggi Ti ricordo così, grandissimo artista, col patrimonio enorme che ci hai lasciato. Buon viaggio Lou…GRAZIE”.

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