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Zara eliminerà le sostanze tossiche dai propri abiti

Zara ha firmato l’impegno per eliminare le sostanze chimiche pericolose dai prodotti.
Tutto ciò sarà possibile entro il 2020 grazie alla firma della petizione indetta nei giorni scorsi.
“Libera Zara dalle sostanze tossiche” era la petizione firmata da una valanga di persone. Zara è l’ottavo marchio che si impegna a diventare toxic free da quando Greenpeace ha lanciato la campagna Detox nel 2011.  Zara rafforzerà il processo di eliminazione degli alchilfenolestossilati dai prodotti e fisserà ulteriori scadenze a breve termine per l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose prioritarie, tra cui i perfluorocarburi (PFC).
Se la più grande azienda della moda può realizzare vestiti senza sostanze tossiche, non ci sono scuse per gli altri marchi che devono ripulire la loro catena di fornitura. I consumatori di tutto il mondo hanno fatto sentire la loro voce ed è ora per gli altri marchi come Esprit, Gap e Victoria’s Secret di ascoltare i loro clienti e sbarazzarsi delle sostanze tossiche.
L’impegno di Zara è arrivato appena dopo nove giorni dal lancio del rapporto internazionale “Toxic Threads: The Big Fashion Stitch-Up”. Da allora sono state decine di migliaia le azioni su Facebook e Twitter, e oltre 700 persone hanno manifestato fuori dai negozi Zara in tutto il mondo. L’impegno di Zara ad agire con più trasparenza è una pietra miliare nella produzione tessile e sarà la chiave di volta per convincere gli altri marchi a impegnarsi verso l’azzeramento delle emissioni di sostanze pericolose entro il 2020.

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