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Bologna, stop ai botti fino a Capodanno

Come molte città anche Bologna dice no allo scoppio di petardi
Tradizione sì, esagerazione no. Negli ultimi anni lo scoppio di petardi sotto le feste natalizie è diventato una vera e propria caccia a chi ne scoppia di più e di più grossi. Peccato che il troppo stroppia e che molti Comuni anche quest’anno hanno deciso di vietarne l’uso.
In quanto a pericolosità non ci sono dubbi: ogni anno si registrano casi di botti scoppiati in mano a giovani vittime, petardi made in chissà dove, fabbricati senza gli standard di sicurezza che dovrebbero avere. E così gli ospedali sotto le feste si riempiono di mani bruciate, braccia contuse, facce incenerite e per i più sfortunati amputazioni di arti. Se poi si passa per le vie di Napoli allora è il caso ci andiate provvisti di armatura perchè come è noto qualche furbo spara anche colpi di pistola che più di una volta hanno colpito e ucciso ignari cittadini.
A Bologna il sindaco Merola ha vietato i botti così come la vendita di alcolici in vetro già in vigore da qualche anno. Dal Comune il perchè della scelta: “la decisione è stata assunta dal sindaco in quanto ogni anno si verificano lesioni alle persone, anche gravi, provocate dall’uso improprio o dal malfunzionamento di petardi e fuochi d’artificio, nonchè effetti traumatici verso le persone malate, anziane e negli animali da compagnia”.
Già gli animali: il numero di cani e gatti (ma non solo) vittime dei botti è ogni anno assurdo e chi ha animali in casa sa bene di cosa si sta parlando…

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