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28 studenti e un insegnante morti in Siria

Una guerra che non guarda in faccia nessuno
Il massacro in Siria continua: è la volta di una scuola che viene colpita in pieno dal colpo di un mortaio che ha causato la morte di 28 studenti e un insegnante. Il missile è stato lanciato dai ribelli e ha colpito una scuola vicino a Damasco, ma le vittime non sono solo queste.
Purtroppo i missili hanno colpito anche altre zone facendo altri 63 morti in un solo giorno, vittime che contano anche bambini in tenera età. I bombardamenti continuano e non guardano in faccia nessuno: anche un giornalista di un quotidiano governativo è stato ucciso a sangue freddo mentre si stava recando al lavoro.
I colpi di mortaio che hanno fatto queste giovani vittime si sono abbattuti in particolare sul villaggio di Moadamiyet al-Sham.

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