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Alvaro Soler. Foto: Ben Wolf.

Alvaro Soler, il nuovo album “Mar de colores” e un live al Forum di Milano

Si intitola “Mar de colores” il nuovo disco di Alvaro Soler, in arrivo il 7 settembre. Il disco contiene il successo di “La cintura”, al momento certificato doppio disco di platino, con 133 milioni di ascolti in streaming su Spotify e 118 milioni di visualizzazioni su YouTube. “La cintura” è il quinto grande successo consecutivo di Alvaro Soler in 4 anni, dopo “El mismo sol”, “Sofia”, “Libre”, “Yo contigo tu conmigo”: una hit dietro l’altra dal 2015, brani che hanno scollato dalle spalle di Soler l’etichetta di cantante esclusivamente da tormentoni estivi.

“Mar de colores” segue il fortunato “Eterno agosto”, in Italia disco di platino. L’album contiene anche “Fuego” con il featuring di Nico Santos, il remix de “La cintura” realizzato con Flo Rida e Tini, vale a dire la cantante e attrice argentina Mattina Stoessel, oltre che “Yo contigo tu conmigo”, cantata insieme alla band sudamericana Morat e inserita nella colonna sonora del film “Cattivissimo me 3”.

Nel disco parli di rallentare i ritmi frenetici e sembri apprezzare una vita semplice, ad esempio in brani come “Puebla” e “Te quiero lento”. È così?

Molti mi chiedono se con “Puebla” mi riferisca all’omonima città messicana, che io però non ho mai visitato. Volevo indicare una città per dire che tutti abbiamo un posto che per noi è casa. Questo lo noti quando te ne allontani e ripensi alle tradizioni, alle cose abituali che fai là… le tradizioni sono una parte di noi da non perdere. Con il titolo “Mar de colores” intendevo anche questo, ricordare la ricchezza di tutto quello che fa di noi quello che siamo, i ricordi di quando eravamo bambini, le usanze, il cibo: tutto questo è un mare di colori.

E a proposito di “Te quiero lento”?

Dico più o meno “ti voglio bene ma senza fretta”. Di questi tempi dimentichiamo di godere il momento, di rallentare. Quando mangi lentamente assapori tutto molto di più. Forse questa riflessione è nata anche dal successo che ho avuto, ma in questo caso il tema è declinato in una canzone d’amore.

È una filosofia di vita?

Sì, lo è.

Ti sei preso del tempo, quindi, per approfondire un po’ di più la tua musica?

Certo. È un’evoluzione naturale quella di “Mar de colores”. Il primo album lo fai e pensi di stare a vedere cosa succede. Noi non ci aspettavamo tutto il successo che ha avuto “Eterno agosto”. Di certo ci sono cose che, ripensandoci, avremmo fatto diversamente. Però quel disco è servito per gettare le fondamenta per costruire la casa che stiamo ampliando adesso. Questo album infatti è più maturo, specialmente nei testi.

È un disco con diversi featuring, ma il duetto che ti piacerebbe fare, adesso, con chi sarebbe?

Con Carlos Santana. L’ho conosciuto durante un festival, avevo anche scritto un pezzo che pensavo fosse nelle sue corde. Io ho suonato, sono sceso dal palco e mi hanno detto che Santana mi aveva ascoltato. Io mi sono esibito prima di lui, l’ho aspettato e ci ho parlato: all’inizio mi chiedevo se sapesse che ero quello che aveva appena suonato (ride, nda), ma è stato molto divertente e lui si è dimostrato anche interessato. Però era in tour, non abbiamo potuto fare nulla in quella occasione.

A proposito di agende, i tuoi prossimi appuntamenti prevedono tre impegni instore, il 15 settembre alla Feltrinelli Stazione Garibaldi di Napoli, il 16 settembre al Mondadori Megastore di via Marghera a Milano, e il 17 settembre alla Discoteca Laziale di Roma. Poi, il 9 maggio 2019 sarai in concerto al Forum di Milano.

Voglio pensare a uno show più dinamico rispetto a quelli che ho fatto finora, con più cose (devo anche mettermi a studiare il palco, cosa che mi piace molto), che faccia dire “voglio tornare a vederlo ancora”.

 

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