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Chiara Ragnini, il 28 aprile pubblica il nuovo album "La differenza"

Chiara Ragnini ci spiega “La differenza”. La nostra intervista

Uscirà venerdì 28 aprile “La differenza”, il nuovo disco di Chiara Ragnini. La nostra intervista

Dieci tracce dal sapore electro pop, nate grazie al contributo portato da una campagna di crowdfunding di successo: questo è “La differenza”, il nuovo disco della cantautrice ligure Chiara Ragnini. “Sono sempre io, solo che ora indosso un bel vestito nuovo e le scarpe per la festa”, così spiega.

Chiara Ragnini: “La differenza” per me

Ti conosciamo per un genere folk chitarra e voce, invece stavolta ammicchi all’electro pop.
Ho sperimentato tanto, scegliendo di abbandonare le sonorità che avevo scelto nel 2011 per il disco “Il giardino di rose”. Da adolescente ascoltavo Prodigy, Subsonica e il mondo elettronico, quindi ho riscoperto quelle passioni e ho anche un po’ giocato con i suoni. Mi sono divertita anche a collaborare con un giovane beatmaker, Roggy Luciano (autore di rime, campionamenti e del featuring su “Coda”, il brano che chiude l’album, nda) del collettivo ligure Casa degli Specchi. Mi sono divertita e ho collaborato al loro disco.

Quindi “La differenza” del titolo è tra la tua musica di ieri e quella di oggi?
Sì, direi di sì. Ma sono cambiata e cresciuta anche io, oggi mi racconto senza filtri.

Cosa ci dici di “Un colpo di pistola”, il singolo che ha lanciato “La differenza”?
Affronta un tema delicato anche se inizialmente non era nata così. Poi senti le notizie di cronaca, i tg, i racconti di rapporti travagliati di donne che conosco… allora la canzone, che inizialmente parlava di una mia difficile esperienza affettiva, è diventata un invito a chiedere aiuto quando si vivono rapporti poco sani. Chiedere aiuto a persone competenti, mettendoci tanto coraggio.

L’operazione di crowdfunding che hai lanciato per registrare il disco ha avuto un ottimo riscontro.
Perché chi contribuisce è mosso dalla passione. Il sostegno economico dato con queste raccolte è quasi una prevendita del disco: il risultato che ho ottenuto ha fatto cambiare la mia idea sul crowdfunding, cioè mi ha fatto considerare che l’aspetto umano è la molla del contributo. E’ gratificante e bellissimo scoprire tante persone affezionate a te.

Quindi non solo sei uscita dalla tua confort zone musicale ma in un certo senso lo hai fatto anche aprendoti a questa raccolta fondi.
Esattamente. Ho avuto la fortuna di costruirmi con gli anni una base solida di persone che mi seguono, ma non si può dare mai niente per scontato. Quando sono uscita dalla mia confort zone ho capito quanto sia bello fare cose che ci spaventano. Certo, oltre al seguito che già avevo ci vogliono determinazione e costanza per far sì che un crowdfunding funzioni.

Parliamo di live?
Tra poco diventerò mamma, quindi fino all’autunno dal punto di vista dei concerti sarò ferma. Però penserò con la band a come raccontare le mie canzoni folk e queste nuove.

 

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