Tower Heist

Commedia brillante, interamente retta da un cast con timbro nostalgico, ben amalgamato che non si risparmia.
Josh Kovacs (Ben Stiller) è capo del personale di uno dei più prestigiosi condomini – grattacielo di New York, il Tower. Residente nel lussuoso attico, dello stesso edificio, c’è il magnate di Wall Strett, costretto agli arresti domiciliari in quanto colpevole di frode. Quando Josh scopre che tra i 2 miliardi derubati agli investitori ci sono anche le pensioni dei membri del personale, decide di vendicarsi con l’obiettivo di riprendersi tutto quello che è stato sottratto a lui e i suoi colleghi.
Accade che nell’era moderna coloro che cercano il riscatto sono uomini ordinari, come lo sconsolato Chase Fitzhugh (ritroviamo con gran piacere sul grande schermo Matthew Broderick) agente di borsa fallito che non ha più nulla o il portiere Lester, prossimo alla pensione che tenta il suicidio dopo aver scoperto che non rivedrà più i contributi di 30 anni di lavoro. Anime disperate, tragedie universali di persone anziane e giovani che vedono in Josh il Robin Hood deciso a riprendere ciò che gli appartiene e assolda lo pseudo – criminale Slide (Eddy Murphy) per derubare chi li ha derubati. Una necessaria “giustizia fai da te” in quanto la Legge è solo un’istituzione fallita. Fuori dal grande schermo la massa non è mai protetta è per questo che dopo averne tollerate troppe commette azioni che vanno al di fuori della legalità. Purtroppo bisogna essere consapevoli del fatto che nella vita reale sono rare le volte in cui gli imbroglioni approfittatori finiscono in galera, anzi sono abituati a darsi virtuali pacche sulle spalle da soli per il “successo” raggiunto, ma in tempo di proteste di quasi tutti gli strati sociali, Tower Heist regala un briciolo di speranza ai lavoratori che hanno perso tutto per colpa degli squali della finanza, senza che lo Stato si sia mai preoccupato di tutelare gli onesti lavoratori (c’è da chiedersi se lo ha mai veramente voluto). Una rivincita “operaia” dal finale liberatorio. Il film è puro entertainment (caratteristica che ha sempre contraddistinto quest’arte, guai se la perdesse) e ha vari punti di forza. Il cast è stimolato da un’evidente alchimia e lo script, ben sviluppato, crea un mix di risate e suspense in quanto la preparazione e esecuzione rocambolesca del colpo milionario da sempre affascina il pubblico di tutti tempi. Assistiamo a una sorta di Ocean’s 11 (col dovuto rispetto a Mr Sodebergh) a ritmo di risate, grazie a un team vincente di attori abili nel calibrare i tempi comici. Ben Stiller ormai marchiato dal timbro di “impacciato alla ricerca del ruggito” per una volta, con lo spaccare una Ferrari a colpi di mazza da golf, libera concretamente il ruggito. Eddy Murphy torna nei panni del landrucolo e inevitabilmente pensiamo ai classici degli anni ’80 tipo Una poltrona per due, ma il termometro della nostalgia raggiunge i 40 gradi quando vediamo Matthew Broderick. Insomma durante il film si ride (chi più, chi meno), si riflette (almeno in superficie) sulla crisi finanziaria, ma i momenti più belli sono quelli in cui vediamo in azione attori quali Alan Alda e Judd Hirsch ai quali basta una piccola espressione per ricordarci il potere energizzante del cinema.
Godetevi il Trailer ufficiale!
http://www.youtube.com/watch?v=Z4KXF7NWFRE

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