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La Iulm a Roma con il Master in Management delle risorse artistiche e culturali

Il master che apre le porte di un settore diventato motore di sviluppo economico.
Si rinnova la collaborazione tra due prestigiose istituzioni italiane, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e la Fondazione Roma, con l’apertura delle iscrizioni alla seconda edizione del master universitario in “Management delle risorse artistiche e culturali” (MaRAC), che si svolgerà nella Capitale nella prestigiosa sede di Palazzo Cipolla (via Montecatini 17) dal 31 gennaio al 30 giugno 2012.
Il MaRAC è nato per colmare un vuoto di competenze gestionali qualificate in grado di intervenire nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, considerato uno dei principali asset nazionali. Una risorsa che poggia su basi solide, come solido è il numero di visitatori che ogni anno si reca ai Musei civici di Venezia (2 milioni), agli Uffizi (1,5 milioni), a Pompei (2,5 milioni), al Colosseo (oltre 5 milioni): persone che viaggiano sui nostri treni e sui nostri aerei, che mangiano nei nostri ristoranti, che acquistano prodotti del nostro artigianato e della nostra industria manifatturiera. Basi imponenti, come imponenti sono le cifre del contributo alla cultura e dello spettacolo al PIL (pari nel 2010 a 39,7 miliardi di euro, cui bisogna aggiungere altri 167 miliardi di euro prodotti da attività legate al comparto della cultura, le quali da sole assorbono oltre 3,8 milioni di occupati, ovvero oltre il 15% dell’occupazione nazionale). “Rispetto agli altri Paesi europei l’Italia, la storia ce lo dice, è arrivata tardi alla sua Unità. Fino a soli 150° anni fa, lo Stivale aveva non una capitale ma tante quante erano i regni e i ducati che lo caratterizzavano e lo frammentavano.
Questo tardivo processo unificatore ha portato con sé uno straordinario sviluppo del nostro patrimonio artistico/culturale, proprio perché non uno ma tanti sono stati i poli e i centri di riferimento geografico, politico, sociale. Oggi noi abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare questo patrimonio che può davvero rappresentare una leva strategica di sviluppo economico. Sta tutto qui – dichiara il professor Giovanni Puglisi, Rettore dell’Università IULM e Direttore del MaRAC – il senso di questo Master nato, grazie all’impegno congiunto di un Ateneo e di una Fondazione ex-bancaria, proprio per promuovere in Italia il sistema dell’arte e della cultura.”
Il MaRAC intende quindi formare manager in grado di collegare il mondo dell’impresa con quello della cultura e dell’arte, professionisti capaci di progettare e coordinare eventi ed attività culturali, offrendo a 30 studenti una preparazione di ampio respiro. In un’ottica multidisciplinare, verranno affrontate discipline giuridiche, dalla legislazione dei beni culturali alla sua organizzazione amministrativa fino ai suoi aspetti contrattualistici. Lo sviluppo delle competenze manageriali verrà affrontato attraverso materie quali la gestione degli eventi culturali e dei servizi museali, l’ideazione e realizzazione di mostre d’arte, la direzione di uno spazio espositivo, l’organizzazione delle risorse umane, l’analisi sulla fattibilità degli eventi artistici con relativa valutazione di costi e benefici. E siccome un buon manager deve essere anche un abile comunicatore, molta attenzione verrà posta su aspetti del marketing, dell’economia del simbolo, della comunicazione pubblicitaria, dei rapporti con i media, oltre che delle relazioni istituzionali, delle attività lobbistiche, delle partnership con la finanza, della raccolta fondi, del networking. Un manager deve essere poi in grado di sviluppare una rete di relazioni che vada al di là dei confini nazionali. Per questo motivo, nel piano didattico è stato inserito un insegnamento tenuto in lingua inglese. A formare i futuri manager saranno professori universitari italiani, visiting professor provenienti dall’estero, manager di istituzioni artistiche e culturali, sia nazionali che internazionali, direttori di musei, professionisti del mondo della cultura e dell’impresa.
Al MaRAC possono iscriversi giovani che siano in possesso di una laurea vecchio ordinamento didattico o di una laurea triennale nuovo ordinamento, conseguite presso Università italiane o europee, nonché a laureati presso Università di paesi extraeuropei purché in possesso di un titolo equiparato a quello italiano, interessati ad acquisire specifiche competenze in materia relativa ai beni culturali. Per accedere al MaRAC è prevista una preselezione in base ai titoli posseduti. La conoscenza della lingua inglese o spagnola costituirà titolo preferenziale.
Il MaRAC ha una durata di 1500 ore, suddivise tra lezioni teoriche, specialistiche e lo stage finale. La frequenza (per non meno dell’80% delle attività complessive) e il superamento della prova finale consentono l’acquisizione di 60 crediti formativi (CFU). Per il buon esito del MaRAC, la Fondazione Roma eroga un contributo annuo per le spese di gestione e per la concessione di 30 borse di studio, di cui 20 a copertura totale della quota di iscrizione (3500 euro ciascuna) e 10 a copertura parziale (2500 euro). Le iscrizioni scadono il 5 gennaio 2012.
Per informazioni: Milano 02.891412371 – Roma 06.44292970 – [email protected]

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